Tic utilizzate
La scelta delle Tecnologie
Il percorso didattico ha integrato strategie diversificate per rispondere ai bisogni eterogenei della classe, utilizzando mediatori visivi, attività suddivise in sotto-unità e strumenti digitali, inclusa l’intelligenza artificiale, come supporti compensativi.
La chiarezza nella struttura dei compiti e dei tempi, insieme a feedback orientati al processo e rinforzi positivi, ha contribuito a creare un ambiente prevedibile e motivante.
Per l’alunno A., l’applicazione sistematica di tali strategie ha favorito una riduzione del carico cognitivo, un miglioramento nella pianificazione, una diminuzione dell’impulsività e un aumento significativo della motivazione e del senso di autoefficacia.
Le dimensioni del PEI e la scelta ragionata delle TIC
La scelta di ogni software nel progetto non è stata casuale, ma guidata dall’analisi delle dimensioni del PEI di A., mirando ad un equilibrio tra compensazione delle fragilità e potenziamento dei punti di forza utilizzando la tecnologia come sostegno cognitivo e regolatore emotivo.
Gemini e Notebook LM
Per sostenere lo stile cognitivo flessibile di A., è stato fondamentale l’uso dell’Intelligenza Artificiale Generativa.
A. ha utilizzato Gemini come un “interlocutore esperto” per interrogare l’opera di Tiepolo. Questo ha permesso di trasformare l’analisi del quadro in un dialogo, riducendo il carico della lettura di lunghi testi critici e stimolando il pensiero divergente.
Strumento cruciale per la sintesi è stato Notebook LM: la generazione automatica di podcast e flashcards ha permesso ad A. di rielaborare i contenuti attraverso il canale uditivo e visivo, stabilizzando le informazioni nella memoria a lungo termine senza passare per lo sforzo della scrittura manuale.
Le flashcard hanno rappresentato lo strumento ideale per fissare i dettagli: i personaggi principali, le anomalie compositive, le curiosità storiche, i termini tecnici legati alla pittura del Settecento. Possono essere usate individualmente o in coppia, in forma digitale o cartacea, e diventano un archivio di micro‑informazioni che gli studenti possono consultare rapidamente. La loro forza sta nella ripetizione distribuita: pochi secondi al giorno bastano per consolidare ciò che si è visto in classe.
Podcast
Ciao! Mi aiuti? A scuola stiamo facendo un progetto bellissimo su un quadro che si chiama Il Mondo Novo di Tiepolo. La nostra classe è diventata una redazione di un giornale!
Io e i miei compagni siamo i giornalisti. Usiamo anche l’intelligenza artificiale per fare domande e scoprire cose.
Mi fai un podcast che spiega bene il quadro, come lavoriamo insieme nella redazione e come usiamo il computer per fare il nostro giornale. Grazie!
Un podcast introduce un modo diverso di apprendere: più narrativo, più vicino ai loro linguaggi e più semplice da seguire rispetto a un testo scritto. È uno strumento che permette di entrare nel progetto con gradualità, creando un clima di ascolto e curiosità.
Il podcast dedicato al progetto aiuta i ragazzi a capire subito cosa faranno, come sarà organizzato il lavoro e quale ruolo avranno. La voce narrante rende tutto più immediato: non è una spiegazione “frontale”, ma un racconto che li accompagna dentro l’esperienza. Favorisce l’attenzione, riduce la distanza e permette anche a chi ha più difficoltà nella lettura di partire alla pari.
A. ha generato il prompt per il podcast dedicato al quadro al fine di offrire un’introduzione accessibile all’opera d’arte. I ragazzi possono ascoltare la storia del dipinto, il contesto, i personaggi e i dettagli visivi senza dover affrontare subito testi complessi. L’ascolto permette di immaginare la scena, di visualizzarla mentalmente e di arrivare alla fase di osservazione con una base già solida.
In questo episodio viene presentata l’opera Il Mondo Novo di Giandomenico Tiepolo. Il podcast offre le prime informazioni utili per orientarsi: il contesto storico, l’autore, i personaggi rappresentati e gli elementi principali della scena. È un’introduzione pensata per fornire agli studenti una base solida da cui partire per le loro ricerche e per il lavoro redazionale.
Presentazione Power Point
L’uso di una presentazione PowerPoint diventa uno strumento narrativo, organizzativo e cognitivo che aiuta i ragazzi a orientarsi, capire e ricordare. In una classe di scuola media funziona particolarmente bene perché offre una struttura chiara e un ritmo che accompagna il lavoro senza appesantirlo.












Prezi
Prezi, a differenza delle slide tradizionali, utilizza uno spazio di lavoro continuo in cui è possibile muoversi, ingrandire, collegare idee e costruire un racconto visivo più fluido.
È stato utilizzato per la presentazione di riepilogo alla classe e per la verifica metacognitiva delle nozioni accumulate: ha assecondato il bisogno di dinamismo dell’alunno. La struttura non lineare di Prezi si adatta perfettamente a una mente che procede per connessioni logiche spaziali piuttosto che per sequenze testuali rigide.



Per esplorare il documento vai su Prezi
La Mappa Concettuale con Canva
L’area della produzione scritta rappresentava la principale fragilità di A. (tratto grafico disarmonico e difficoltà ortografiche).
Canva è stato il mediatore d’elezione per la costruzione della prima pagina del giornale e delle mappe concettuali, ha permesso inoltre di scrivere con le immagini e il layout, valorizzando la sua spiccata abilità nella rappresentazione visiva delle informazioni
Per gli approfondimenti, vai alla mappa concettuale commentata
Attività interattive – Kahoot e Test brevi
La disregolazione emotiva richiede attività ad alto tasso di coinvolgimento che prevengano la frustrazione. Con Kahoot l’uso di test interattivi e la gamification ha permesso di monitorare l’apprendimento in un clima ludico. Per A., il feedback immediato di Kahoot ha agito da rinforzo positivo, riducendo l’impulsività e l’ansia da valutazione tradizionale.
Kahoot si presta a introdurre o consolidare i concetti chiave: la composizione del dipinto, le figure misteriose, le curiosità storiche, il contesto veneziano del 1791. Il formato a risposta rapida stimola l’attenzione e crea un clima di gioco competitivo che aiuta anche gli studenti più timidi a partecipare. Le domande possono alternare riconoscimento visivo, interpretazione e piccoli “casi investigativi”, in linea con l’approccio giornalistico che stiamo costruendo attorno all’opera.
Accanto al gioco, i test brevi svolgono una funzione diversa: verificano la comprensione in modo più riflessivo. Possono essere somministrati alla fine di una lezione o come attività di ripasso, con domande aperte che invitano a formulare ipotesi, collegamenti e interpretazioni personali. L’obiettivo non è solo valutare ma abituare gli studenti a leggere un’immagine come un documento complesso, fatto di indizi, omissioni e scelte narrative.


